Passeggiata sulla risalita… che fortuna…

LETTERA INVIATA A LUNANUOVA

Stimato direttore [di Lunanuova, n.d.r.],
la ringrazio anticipatamente per lo spazio che mi ha e che mi concederà in seguito sul vostro giornale, ma non posso non commentare l’articolo del 24 aprile 2009 su “Una passeggiata sulla risalita” e non ho resistito nel non scrivere le mie impressioni.

Che sorpresa…  sono in viaggio e leggo il giornale “luna nuova”.
Sobbalzo all’idea della visita guidata…. dopo lo show della presentazione ecco quella della disperazione. Che delusione.

Perché dico questo?  Perché credo sia il disperato tentativo di esaltare un’opera e vederne i lati positivi anche quando non ci sono.

Un professore mi diceva “se devi o sei costretto fare una cosa che non ti piace … cercane il lato positivo, esaltalo e ti sembrerà una cosa bella e ben fatta”. Che delusione fare una cosa che non ti piace.  Come essere disperato e aggrapparsi a qualsiasi cosa galleggi!

Chi mostra, e a chi, le immagini della nuova panoramica della città… e poi, immagini di “austriaca prospettiva” saranno veramente all’altezza di si tanta nobile immagine?   Come si poteva fare senza.. ??? Ditemi che  non avete  nient’altro di meglio da fare a fine mandato, magari vi capisco di più.

Spiegare a dei rivolesi il nuovo quadro è difficile, giustificarla sarà opera titanica.
Saranno sufficientemente istruite le ragazze accompagnatrici o gli accompagnatori di turno? Invitiamo magari la signora Moine e perché no… la signora Graziella “storica giornalaia di piazza Garibaldi” che forse non avrà mai visto il “nuovo supermercato con vista dal bunker” direttamente importato dalla Normandia.

Mostriamo ai ‘diversamente abili’ con carrozzella, quale visuale si erano persi fin’ora, e che continueranno a perdersi, perchè a queste persone nemmeno si pensa.

Per la visita adotterete la scelta delle persone fidate?  Sarete costretti a sorteggiarle … visto il gran numero dei visitatori già prenotati? Se le persone sono anche iscritte e militarizzate (come quella che ha scritto su “Facebook”) riuscirete anche a fargli dire… Rivoli è come Perugia, non perdetevi quest’occasione che è forse l’ultima.

Gli incentivi poi, siamo alle comiche, anzi tocchiamo il fondo.
Al centesimo visitatore propongo una pergamena con tanto di dedica (un secondo giro gratis, se accompagnato da un ottantenne). Bisogna essere ottimisti e propositivi. Mentre al 20° architetto, ma deve dimostrare che è venuto apposta per illuminarsi sulle novità: “Il valore architettonico dell’opera sta anche nel fatto che non c’è una colonna per sorreggere la copertura pensile; è tutto a sbalzo”, daremo un viaggio premio in Austria per un incontro “tra fenomeni”.

Lo so, è vero che le foto non rendono mai giustizia, spero che possa solo essere colpa del fotografo. Perché, se così non fosse, mi incazzerei ancor di più. Capisco la passione di  Dilonardo, perché capisco la mia, ma visto che il referendum noi lo abbiamo vinto e loro non hanno nemmeno quello di cui fregiarsi, cercano il lato positivo per galleggiare.

Perché pensa di non poterla inaugurare lui questo capolavoro… forse pensa che il suo partito perderà le elezioni??? Tranquilli, un posto lo troveranno sempre tutti, come di certo lo troveranno l’ex-assessore Marta Colombo e l’architetto austriaco, che spero non vengano all’inaugurazione a spese del Comune di Rivoli.

Mi giunge notizia, da un consigliere di maggioranza, che la manutenzione è prevista a carico della Regione per soli tre anni!!!!  Vi prego ditemi che è sbagliato, che vi/ci hanno preso in giro, il resto degli anni lo pagherà Pantalone?

In ogni caso, potrò credere nell’impegno economico della Regione per la  manutenzione  solo a fronte di un atto ufficiale, perché i vecchi della politica  mi ricordano “ Verba volant scripta manent”.

E anche se non conosco il latino, so qual’è il suo significato.

Mario Menegatti