
Nicoletta Nava – Pittrice (socia La Meridiana)
“Felice di essere ritornata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, questa volta in compagnia degli amici dell’associazione culturale La Meridiana di Rivoli. Patrizia Sandretto ed Agostino Re Rebaudengo ci hanno accolto con simpatia e disponibilità. New from the Near Future è la mostra che abbiamo visitato con la cortese guida, mostra che celebra i 30 anni della Fondazione, una retrospettiva della collezione. Visita decisamente stimolante, installazioni complesse ma che, grazie alla guida, le ha rese comprensibili ed apprezzabili. Aggiungo che aver portato opere in vari spazi espositivi in tutta Torino l’ho trovata veramente geniale. Io che amo dipingere e che amo l’arte in tutte le sue sfaccettature, è sempre veramente motivante. L’arte contemporanea ha la capacità di evocare emozioni e suscitare curiosità, accendendo la nostra immaginazione e ampliando le nostre prospettive. Grazie”
Patrizio Romano – Giornalista La Stampa (socio La Meridiana)
Entrare nel Museo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è come entrare nella scatola di un mago. Fuori solo pareti bianche e anonime, dentro pura fantasia e magia. Spazi ampi, luminosi e perfettamente organizzati, capaci di valorizzare ogni opera in modo armonioso. Poi avere una guida a illustrare le opere e gli autori nei minimi dettagli è stato illuminante per cogliere particolari e peculiarità di opere contemporanee che altrimenti sarebbero rimaste in gran parte incomprese. Infine, ascoltare Patrizia Sandretto Re Rebaudengo raccontare la nascita e la crescita di un sogno che spazia oltre la nostra regione e oltre i confini italiani è entusiasmante e coinvolgente e contemporaneamente contemporaneo come le opere esposte.

Bruno Isaia Merlin – Arch. Urbanista (socio La Meridiana e nel Direttivo)
Grazie Mario, hai inventato e realizzato un bellissimo appuntamento con una magnificenza italiana, tutta piemontese, apprezzata nel mondo. Sono entrato pensando ad una dimensione immobile; sono uscito avendo conosciuto la dinamica dell’intelligenza
Umberto D’OTTAVIO – On. Della Repubblica IT. (Socio Onorario La Meridiana)
Un grande grazie a Patrizia Sandretto per la splendida accoglienza e per la sua capacità di comunicare l’arte contemporanea. L’espressione artistica, soprattutto dei giovani autori, va sostenuta e condivisa. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo svolge una funzione meritoria e di valore culturale e civile. Grazie e grazie ancora!
Silvia Pareti – Prof.ssa di Filosofia e Storia (socia de La Meridiana)
Conoscevo la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dalla sua nascita essendo da sempre appassionata di arte e quando l’amico Mario Menegatti mi ha proposto questa iniziativa non ho avuto alcun dubbio nell’aderire immediatamente. Credo però che la visita di venerdì 27 febbraio abbia di gran lunga superato ogni mia aspettativa e rimarrà per me un’esperienza unica e indimenticabile. È stata una grande emozione essere guidata attraverso le sale del museo e constatare quanto l’arte contemporanea sia in grado di far affiorare sentimenti e suscitare riflessioni su ogni aspetto della nostra condizione. C’è però un ricordo che rimarrà indelebile nella mia memoria: l’incontro con la Presidente, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Non solo ci ha riservato un’accoglienza e un’ospitalità ineguagliabili ma ha saputo trasmetterci tutta la passione, l’entusiasmo e l’eleganza che la contraddistinguono e che le hanno permesso di ottenere tutto il successo che merita.

Katia Agate – Consigliera comunale di Rivoli (socia de La Meridiana)
La visita alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stata per noi un’esperienza profonda, coinvolgente e ricca di significato. Fin dal primo momento si percepisce che non si tratta soltanto di uno spazio espositivo, ma di un luogo in cui l’arte contemporanea vive, dialoga e stimola pensiero critico. Gli ambienti, luminosi ed essenziali, valorizzano le opere e permettono al visitatore di instaurare un rapporto diretto con i lavori esposti, favorendo riflessione, confronto e crescita personale. Ogni sala racconta una storia diversa, affronta tematiche attuali e universali, e invita a guardare la realtà con occhi nuovi. L’arte qui non è distante o incomprensibile, ma diventa uno strumento potente per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro. Si avverte chiaramente l’impegno costante nel sostenere giovani artisti, nel promuovere la ricerca e nel diffondere la cultura come bene comune, accessibile e condiviso. La Fondazione rappresenta un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e contribuisce in modo concreto a rendere il nostro territorio un centro vitale di cultura e innovazione. È un esempio virtuoso di come passione, competenza e visione possano trasformarsi in un progetto di grande valore per la collettività. Noi ospiti di Rivoli siamo infinitamente grati per essere stati invitati a vivere questa esperienza. È stato un privilegio poter visitare uno spazio così significativo, confrontarci con opere di grande spessore e respirare un clima culturale così stimolante. Un sentito e sincero ringraziamento alla signora Patrizia Sandretto Re Rebaudengo per la sua straordinaria dedizione. Con lungimiranza e sensibilità ha costruito una realtà che non solo arricchisce Torino e il Piemonte, ma contribuisce alla diffusione della cultura nel mondo intero. A lei e a tutto ciò che la Fondazione rappresenta vanno i nostri più sinceri complimenti e la nostra profonda riconoscenza.

Cesare Tambussi (Socio de La Meridiana e nel Direttivo)
Nell’atrio della Fondazione, appena arrivati, ad accoglierci c’era lei: Patrizia Sandretto. Indossava uno splendido tailleur color viola porpora elettrico, impreziosito da una raffinata spilla d’oro, e ci ha salutati con una stretta di mano cordiale. Così ha avuto inizio la nostra visita, come soci de La Meridiana Associazione Culturale di Rivoli alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Una mediatrice esperta ci ha accompagnati nelle sale, guidandoci alla scoperta delle opere della collezione: Shutte, Manzelli, Sherman, Armitage, Kantarowski, Atkins, Cattelan, Ray, Yiadom-Boakye, Lucas, solo per citarne alcuni. Per ogni opera ci ha illustrato il significato e l’origine, dimostrando una conoscenza approfondita e una grande capacità di coinvolgerci nella lettura delle opere esposte. Al termine della visita ci siamo recati nell’Auditorium, dove Patrizia Sandretto ci ha raccontato come sia nata la sua passione per l’arte moderna fin dagli anni dell’università. È stato in quel momento che abbiamo compreso pienamente come Patrizia Sandretto non sia soltanto una collezionista, ma soprattutto una scopritrice di talenti nel panorama dell’arte contemporanea: una donna curiosa, animata da una ricerca costante e da un amore profondo per le opere che sceglie e sostiene. La sua passione si esprime a 360 gradi: nell’organizzazione di mostre, nella creazione di corsi di formazione per curatori museali, nella volontà di trasmettere ai giovani. fin dall’infanzia, l’amore per l’arte moderna attraverso visite guidate e attività dedicate, e nell’attenzione verso ogni tipo di pubblico, comprese le persone con disabilità, affinché tutti possano vedere, comprendere e vivere il significato dell’arte contemporanea. È stata una visita avvincente, capace di catturare la nostra attenzione, il nostro interesse e il nostro cuore, facendoci cogliere fino in fondo la competenza e il grande amore che Patrizia Sandretto nutre per l’arte moderna.

Carlo Beltramino (Socio Fondatore de La Meridiana)
La visita alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo mi ha consentito di aprire una porta su un mondo che mi era estraneo: l’arte contemporanea. Una cordialissima accoglienza e le spiegazioni chiare ed esaurienti sul significato delle opere esposte hanno suscitato nei presenti una grande attenzione per il racconto, da parte della Presidente, della storia, dell’attività nazionale e internazionale della Fondazione. Mi ha colpito, e anche commosso, l’impegno della stessa nel coinvolgere bambini e non vedenti nella comprensione delle opere. E, per una curiosa associazione di idee, il mio pensiero è andato ad Adriano Olivetti. L’aperitivo finale ha suggellato il cordiale rapporto tra la Fondazione e l’Associazione Culturale La Meridiana.
Mario Menegatti (già Presidente de La Meridiana ora nel Direttivo)
Nel curare questa raccolta di Recensioni sulla visita alla Fondazione e dopo aver letto tutto questo, mi sono chiesto “cosa mai puoi scrivere che non sia già stato scritto da chi ti ha preceduto ??”. Hanno detto già che:
- L’arte contemporanea ha la capacità di evocare emozioni e suscitare curiosità, accendendo la nostra immaginazione e ampliando le nostre prospettive.
- Sono entrato pensando ad una dimensione immobile; sono uscito avendo conosciuto la dinamica dell’intelligenza
- È come entrare nella scatola di un mago. Fuori solo pareti bianche e anonime, dentro pura fantasia e magia.
- Essere guidati attraverso le sale del museo e constatare quanto l’arte contemporanea sia in grado di far affiorare sentimenti e suscitare riflessioni su ogni aspetto della nostra condizione.
- Per ogni opera ci hanno illustrato il significato e l’origine, dimostrando una conoscenza approfondita e una grande capacità di coinvolgerci nella lettura delle opere esposte.
- È un esempio virtuoso di come passione, competenza e visione possano trasformarsi in un progetto di grande valore per la collettività.
Di mio ho aggiunto ed apprezzato la dimostrata sensibilità e l’attenzione verso ogni tipo di pubblico, comprese le persone con disabilità, affinché tutti possano vedere, comprendere e vivere il significato dell’arte contemporanea. Saper coinvolgere i bambini con attività mirate ed i “diversamente giovani” come noi, mi ha profondamente colpito e commosso come il coinvolgimento dei non vedenti.
La frase “spero di non dilungarmi troppo, di non annoiarvi” da lei detta durante la presentazione mi ha sorpreso e sa perché? L’ha rivolta ad una platea incantata ed affascinata dal suo racconto.


