Nel dicembre 1798 vi furono alcune personalità rivolesi di ascendenza nobiliare o alto-borghese che sposarono la causa repubblicana. Giuseppe Cavalli d’Olivola e Luigi Colla, il grande botanico, fecero parte del primo Governo Provvisorio. A Rivoli “Villa Cavalli” è prospiciente l’attuale via F.lli Piol, la “via Maestra” della città, che collegava la piazza del mercato (oggi piazza Giacomo Matteotti), sede della Municipalità con la Strada Reale (oggi corso Francia). Il conte Giuseppe Cavalli d’Olivola (1761-1828), avvocato, fu aristocratico per nascita e un giacobino per personale tendenza, che si evince in modo eclatante dalla lettura del suo Decreto del 6 gennaio 1799 indirizzato contro la congregazione della Basilica di Superga, dove erano sepolti i re sabaudi: «[…] Là fra i marmi, ed i bronzi per ogni dove raccolti, s’agitano ancora le ombre sdegnose di que’ despoti, che oppressero il Piemonte, e là stanno le ossa di que’ medesimi, che all’ultimo il ridussero della disperazione, e della miseria… e il soffrirete voi? Cittadini! […] Siami permesso di dirvi, che infino a che una sola ombra resterà di quella memoria, che odiare dobbiamo, appariranno non sinceri i nostri voti, ed ingannatrici le nostre promesse. Cadano al fine que’ mausolei: pera con essi la memoria di chi oppresse i nostri avi, i nostri padri e noi stessi: mostrisi, che non il solo nome, dei tiranni, ma ciò tutto, che di essi ci resta, deve fra noi essere distrutto […]»*.
Intemperanza verbale, forse, ma col senno del poi ….
*Stefanone P.V. Moitre T. “Armolario rivolese”, Chiaramonte Ed.


