Cosa sappiamo della SLA?

Giovedì 6 marzo 2014, nell’ambito dei Giovedì letterari in Biblioteca (la Alda Merini di Rivoli) , che la nostra associazione con la Libreria Mondadori di Rivoli e l’Assessorato alla cultura svolgono da anni, abbiamo presentato l’ultimo libro di Gabriella Serravalle, una brava e impegnata giornalista e scrittrice, impegnata sul difficile fronte di far capire al pubblico cos’è la SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica.  “Un calcio alla SLA – Marco Scelza: la mia storia”, questo è il titolo del libro, è un lucido resoconto di uomini destinati alla morte, via via che il corpo si paralizza. Pazienti eccezionali che si vedono morire, aggrappandosi alla vita, tramite l’unico organo che non viene colpito dalla malattia: l’occhio.  Per mezzo di una telecamera l’occhio muove un cursore, mentre a uno a uno tutti i muscoli non volontari del loro corpo vanno paralizzandosi. Il libro  è un invito a fermarsi a riflettere, su una malattia che non colpisce solo i calciatori, come erroneamente si crede, ma, tra i colpiti di SLA vi sono scrittori, dirigenti d’azienda, contadini, impiegati, gente comune come ciascuno di noi.

Marco Scelza è il protagonista del libro, ha 55 anni, sposato Carmela,  con figli. Non si è arreso, ha deciso anzi di combattere la sua battaglia contro la SLA, assistito amorevolmente dalla moglie. La ricerca va aiutata, in quanto i 5000 italiani colpiti dalla malattia sono numericamente troppo pochi per far si che le case farmaceutiche avviino seriamente la ricerca, che è lasciata nelle mani delle Fondazioni , tra cui l’AriSLA.  Marco Scelza era a Rivoli giovedì 6 marzo. Non c’era molta gente ad aspettarlo, anzi l’Amministrazione comunale aveva organizzato in altra sede un evento meno coinvolgente dal lato emotivo. Ma tant’è…  Gabriella e Marco  ci hanno aiutato a capire e a riflettere. Ciao Marco. Ti abbracciamo.

Marco Scelza con Carlo Zorzi e Gabriella Serravalle