E’ morto Nerio Nesi. Classe 1925, avrebbe compiuto 99 anni a giugno. Di elevata cultura, uomo eclettico e raffinato, sagace, ironico ed empatico, in possesso di un’aneddotica vastissima, fu partigiano, manager  Olivetti, politico socialista, banchiere, ministro in quota comunista. Nesi fu sempre amico prezioso e sincero di Rivoli e noi de “La Meridiana” e da noi sempre ricambiato.

Lo ricordiamo in particolare nel marzo 2016, invitato dall’associazione, alla presentazione  al Conte Verde di via Piol del libro dello storico, amico e nostro socio Michele Ruggiero “Specchi lontani”, ricco di riferimenti sul suo amato Cavour: grande e appassionata la sua gioia di poter parlare del giovane e intemperante Camillo. E’ fatto notorio infatti che, quando Nesi divenne presidente della Fondazione  Camillo Cavour, all’epoca in gravi difficoltà economiche e gestionali, grazie alla sua perseveranza la fondazione di Santena venne completamente risanata nonché rilanciata dal punto di vista culturale. Importante in questa fase fu il lavoro di Federico Moine, che collaborò con Nesi per 15 anni in qualità di commercialista della Fondazione (e anch’egli nostro socio).

Proprio oggi, 13 febbraio,  è arrivato per posta il testo della “Storia della Associazione Culturale Italia e Spagna” curato da Nerio Nesi, presidente ad honorem della stessa. La Meridiana è onorata di averne ricevuto copia che conserverà a ricordo di quest’uomo aperto alla società, con grande curiosità per la conoscenza e per le testimonianze delle persone, di tutte.