Un’assenza

Mercoledì 27 gennaio , in occasione del “Giorno della Memoria”, l’associazione che ho l’onore di presiedere ha presentato il libro su mons. Vincenzo Barale e don Vittorio Cavasin, riconosciuti “Giusti fra le nazioni” dalla Corte Suprema d’Israele, per aver salvato, rischiando la vita, bambini ebrei durante gli anni terribili dell’occupazione nazi-fascista del Nord Italia.

Qualcuno ricorderà ancora la cerimonia del 19 novembre scorso presso la Sala consigliare di via Capra presenti il Sindaco di Rivoli e il Ministro consigliere dell’Ambasciata israeliana di Roma, che hanno consegnato ai nipoti dei due sacerdoti il Certificato e la Medaglia d’Onore.

La presentazione del libro è stata preceduta dalla scopertura , in via Capra 7, di una targa commemorativa di mons. Barale che lì visse i suoi ultimi anni .

L’attenzione alla memoria storica riveste un ruolo primario tra gli scopi statutari de “La Meridiana” e il completamento di un progetto così articolato che ha comportato due anni di lavoro è per noi motivo di soddisfazione. Conserveremo sempre nel cuore il debito di riconoscenza nei confronti dei tanti che hanno collaborato con l’associazione , tra gli altri don Giuseppe Tuninetti, storico della Diocesi di Torino, Dario Disegni, presidente della Comunità Ebraica di Torino, Bruno Segre, l’indomito combattente che divise con mons. Barale il carcere nella famigerata caserma/prigione di via Asti, i Lions di Rivoli, Host e Castello, sponsor per la pubblicazione del libro.

Resta una piccola annotazione, me la si consenta, quella di non aver avuto la presenza di alcun rappresentante delle parrocchie rivolesi. Penso che i nostri “Giusti” lo avrebbero meritato.

Il presidente de “La meridiana”

Carlo Zorzi