[vc_row][vc_column][vc_column_text]Grazie a Mitia Chiarin de “La Nuova Venezia” , a Cristiana Sparvoli de “La Tribuna di Treviso”, a Franca Pasqualato e a Marina Gasparini dei Servizi Demografici del Comune di Venezia, che ancora una volta hanno dimostrato quanto valga l’altra metà del cielo. Nei vostri ruoli avete avuto unito sensibilità, empatia  e spirito pratico, doti che non abbiamo trovato nel cosiddetto sesso forte.

Vi abbraccio, care amiche venete. Il vostro aiuto è stato determinante per trovare i parenti del “Giusto tra le nazioni” don Vittorio Cavasin, insignito dalla Corte Suprema d’Israele di questo titolo alla memoria unitamente a mons. Vincenzo Barale per quanto questi due grandi uomini (questi si) fecero durante l’occupazione nazista per salvare, a rischio della vita, bambini ebrei.

Nel nostro cuore vi accomuniamo ad una grande donna, che abbiamo avuto l’onore di conoscere, Vera Jarach Vigevani, giovane ebrea che pensava di aver trovato la libertà in Argentina, dove negli anni ’70 incontrò nuovamente la belva nazista.

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