La primavera di Dubcek, per non dimenticare

47 anni fa, nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968,  truppe sovietiche e del Patto di Varsavia invadevano la Cecoslovacchia, stroncando quella luminosa esperienza che sarebbe passata  alla storia come la “Primavera di Praga”, il tentativo cioè di coniugare socialismo e democrazia.

Icona di quell’esperienza è considerato Alexander Dubcek, il segretario del partito comunista cecoslovacco, che pagò duramente con l’esilio, l’umiliazione e l’emarginazione dalla vita pubblica, morendo prematuramente nel 1992. Ricordiamo quei fatti e rendiamo idealmente omaggio Dubcek e ai valori di libertà e democrazia da lui incarnati.