la Meridiana e il Rotary Club Rivoli

L’auditorium “Toscanini” dell’Istituto Musicale rivolese ha ospitato giovedì 12 marzo 2009 un evento tra i più importanti e significativi degli ultimi anni. Grazie all’attenzione e alla sensibilità del Rotary Club Rivoli, presieduto dal dott. Marco Rattalino, medico assai conosciuto ed apprezzato, Rivoli finalmente si è ricordata di un suo “figlio” che qui ebbe i natali.

A Vittorio Dan Segre, classe 1922, è stato assegnato infatti il “Premio Rivoli 2009”, per il servizio reso alla cultura e alla ricerca della pace nelle sue molteplici attività di giornalista, scrittore, diplomatico, professore universitario, assai noto per i numerosi studi su Israele e il sionismo.

Nel suo autobiografico “Storia di un ebreo fortunato” Dan Segre narra la sua vita, per tanti aspetti avventurosa, a partire dalla nascita , a Rivoli appunto, e all’infanzia trascorsa nella villa di famiglia a Borgonuovo (l’attuale “Villa Donisotti”).

Sotto la regia accorta del presidente Rattalino, sono intervenuti il sindaco Guido Tallone, che ha portato i saluti e il ringraziamento per questo tipo di iniziative della “città invisibile” , che dimostra spirito di accoglienza, rispetto e riconoscenza non solamente verso i nuovi arrivati ma anche nei confronti di chi, come Dan Segre, da Rivoli si è allontanato, a causa delle leggi razziali del 1938 (il sedicenne Vittorio Segre, ebreo, fu costretto ad andare in Palestina, all’epoca controllata dall’Impero britannico).

La giornalista e scrittrice Elena Loewenthal, anche lei rivolese, richiamandosi alla comune cultura ebraica, ha tratteggiato, con commossa partecipazione, la figura di Dan Segre, definendolo semplicemente un maestro, che ha sempre qualche cosa da insegnare “… quando scrive, quando parla e persino quando tace…”. Ha sottolineato la tenacia dell’uomo che continua a studiare e a mettersi in gioco e che attualmente elabora   presso l’Università di Lugano la sua soluzione per il Medio Oriente: fare della zona israelo-palestinese una zona di neutralità internazionalmente garantita, con l’obiettivo finale del raggiungimento della pace: una soluzione tanto ambiziosa quanto potenzialmente rasserenante.

In una delle sue recenti conferenze il prof. Segre sostenne l’importanza di comprendere che il male fa più male a chi lo causa che a chi ne è l’oggetto. Perché il compito che ci è stato affidato – o che ci è cascato addosso – in quanto esseri coscienti e civilizzati è di vivere – per il breve tempo fra nascita e morte – è di agire come candele.

 

La candela non ha il compito di bruciare per riscaldare. Il carbone lo fa molto meglio. Ha il compito, come ciascuno di noi, ogni popolo o Stato, di dare luce.

Dan Segre ha ringraziato il Rotary Club, per l’occasione fornitagli di ritornare nella “sua” Rivoli ed ha arricchito la conoscenza dei più fornendo una sua personale interpretazione della “filosofia” rotaryana che spinge i suoi aderenti a Servire al di sopra di ogni interesse personale”, come recita il motto ufficiale. Ha definito i rotaryani uomini liberi e nobili, nobili d’animo piuttosto che “…di censo, di toga o di spada…” e come tali invisi sempre ai dittatori di ogni epoca e di ogni colore.

Il presidente Rattalino ha informato i presenti sul progetto mondiale di vaccinazione antipolio (campagna PolioPlus) ed ha ringraziato pubblicamente l’associazione culturale “La Meridiana” di Rivoli, per l’importante collaborazione da questa fornita nell’organizzazione dell’evento. Al presidente è stato regalato il gagliardetto del “Rotary Club Rivoli”. “La Meridiana” è orgogliosa e onorata di aver contribuito all’evento.

Tra il folto e attento pubblico era presente l’avvocato Bruno Segre, conosciutissimo in città per il suo impegno giornalistico e nella difesa dei diritti civili.

Il pomeriggio si è concluso con un omaggio musicale curato dalla pianista prof. Cristina Pantaleoni, concertista e docente al Conservatorio di Aosta, che ha duettato con il giovane e pluripremiato violoncellista Stefano Blanc con pezzi classici tratti dal repertorio di Brahams e Chopin. I presenti hanno potuto apprezzare, oltre la particolare bravura degli artisti, anche l’ottima acustica dell’auditorium.

In serata, nelle sale attigue all’ auditorium, a cura del “Rotary Club Rivoli” è stato preparato un elegante buffet nel quale i partecipanti hanno potuto intrattenersi più informalmente con l’illustre ospite e scoprirne la vitalità e saggezza, dando così degno finale ad una manifestazione piacevole ed entusiasmante.

Altre immagini della manifestazione: