Arc en ciel: lettera pubblica del presidente agli amici e alle loro associazioni che ci hanno aiutato e sostenuto nell’iniziativa

Carissim*,

La nostra tre giorni, la prima svoltasi a Rivoli, mi pare abbia avuto il successo e la risonanza attesi.

Ottima la presentazione dei libri di Selmi e Ghibaudo e completa la rassegna editoriale di genere curata da Antonella Menzio della Mondadori. Bene anche il banco dell’Arcigay. Qualche traccia residua del “Maurice”.  Centrale il ruolo di Gianluca Polastri nella moderazione degli interventi-testimonianze, sincere e coinvolgenti,  resi di fronte ad un pubblico, anche quello “di passaggio”, comunque attento e mai irrispettoso.

Eccezionale poi la serata, pienone ai tavoli, cucina eccellente e un Piero Spina strepitoso (lui dice che aveva la raucedine) con le sue Spinettes. Un’atmosfera calda ed amicale da ricordare, sia per la giovialità delle musiche che per le coinvolgenti poesie recitate con vera passione da Marconetti e Pola.

Domenica proiezione del  film “Improvvisamente l’inverno scorso”, bello ma che ti lascia l’amaro in bocca, un serrato  dibattito con Tullio Monti, che mi piace per il suo inesorabile anticlericalismo, e Andrea Fino, del Pride, un’apericena con i fiocchi e, last but not least, uno spumeggiante Angelo Pezzana, che ha dialogato con il pubblico presentando, con Gabriele Murgia, il suo suo ultimo libro “Un omosessuale normale”.

Le istituzioni sono state presenti, forse un pò timidamente,  il venerdì sera con l’assessore all’istruzione Maffeis, il sabato con una fugace apparizione a fine cena del consigliere provinciale Sammartano tutto preso dalla sua missione sui 300 anni di Corso Francia,  e la domenica, in via Felisio, alla fine del film, con il Sindaco Dessì, per i rituali saluti.  Li avrei voluti vedere e sentire in piazza, ma va bene così e in ogni caso il patrocinio del Comune di Rivoli ci ha consentito di risolvere la parte “logistica”.

A nome della mia associazione vi ringrazio e vi ribadisco la disponibilità futura. E’ stato un onore e un piacere lavorare con voi.

Vi abbraccio forte e vi saluto, tutt*.

Carlo

([N.d.R.]: l’asterisco non è un errore, ma è un carattere jolly con il significato di accomunare nella parola tutti i generi… maschile, femminile, LBGT…….)