Andrea Bruno! Chi era costui? ovvero….Giganti e beghe paesane.

Il 18 dicembre, data storica per Rivoli, si è celebrato il trentennale della apertura e rinascita del Castello di Rivoli, dopo la ristrutturazione, oggi sede del prestigioso Museo d’Arte Contemporanea.

Il padre universalmente riconosciuto del restauro e recupero dell’opera juvarriana è stato, in tempi non sospetti e con grande plauso di tutti, l’arch. Andrea Bruno (nella foto sotto).

Per quest’opera, l’arch.Bruno è stato insignito di numerosi premi e alte onorificenze internazionali tra cui il Premio Europa Nostra, aggiudicatogli proprio per il progetto di restauro e recupero della Manica Lunga.

Riconoscimenti prestigiosi, che hanno onorato di riflesso anche la nostra città.

 

Ma l’Amministrazione rivolese, molto poco opportunamente, sembra aver dimenticato o volutamente scelto di  snobbare l’ambita  ricorrenza, l’anniversario per i 30 anni del Museo del Castello di Rivoli, che avrebbe permesso alla città di dimostrare tutta la gratitudine all’Arch.Bruno per il lavoro svolto con impegno e capacità, al servizio del rafforzamento dell’immagine di Rivoli, non solo in Italia ma nel MONDO.

Per ribadire che non si trattava di una dimenticanza, seppur poco elegante, il Consiglio comunale, a maggioranza, ha respinto la proposta di conferire la benemerenza civica di cittadino onorario all’illustre professionista.

Insomma, malgrado lo spessore professionale e culturale del personaggio, malgrado la ricorrenza imperdibile, una certa “Rivoli politica” di quell’architetto scomodo non vuole proprio sentirne parlare, anzi fa di tutto per  cancellarlo dalla memoria storica, politica e istituzionale della città, novello Bucharin in salsa pedemontana anche se, fortunatamente, senza plotone d’esecuzione.

In città si mormora, ovviamente, sull’accaduto.

Pare non siano state digerite le prese di posizione non allineate di Bruno sulla risalita meccanizzata e sulla vasca ricavata nel piazzale Mafalda di Savoia.

Da qui scaturisce la probabile causa dell’ostracismo dei decisori pubblici rivolesi.

 

A noi, passata la data celebrativa, non resta altro che rivolgere un saluto all’arch. Andrea Bruno, e un ringraziamento per quanto ha realizzato, confortati dalla Storia che gli ha già ampiamente dato ragione.

A tutti gli altri, invece,  consigliamo la lettura dell’allegorico “I viaggi di Gulliver”, per capire la differenza che c’è tra i veri giganti e  i lillipuziani….

Prima redazione: Rivoli, 17 dicembre 2014

(Aggiornato 06/01/2015).

Il presidente

Carlo Zorzi