Accadde un Venerdì

Carissima redazione

pubblicatemi questa mail, per favore. Oggi ho davvero la luna storta. Il motivo è che…

…a Rivoli non siamo nemmeno ancora arrivati alla “real-politik” che già stiamo assistendo alla “pathetisch-politik”. La nostra sinistra berlusconiana, quella del partito azienda (pubblica), si è inventata un’altra patetica boutade per raccogliere consensi e far passare mediaticamente ciò che da tempo sapevamo già. Mi spiego meglio:

Leggo su “Luna nuova” di Venerdì 09 gennaio 2009 che il nostro stimato Consigliere Regionale Antonino Boeti viene richiesto a furor di popolo come unico candidato Sindaco per il centro-sinistra e come seria alternativa alle deboli proposte (votate però dal coordinamento del PD) incarnate da Franco Dessì e Maria Grazia Cavallo. Gli altri pare non siano nemmeno da considerare.

Quella pubblicata su “Luna nuova” è una bella storia, e quasi mi commuovo: come nei miglior feuilleton d’altro secolo, si vede l’eroe buono, il Batman dei rivolesi, richiamato dal mitico faro nella notte (l’enorme B di Boeti e non di Batman), che si fionda alla salvezza di un centro-sinistra mentecatto, assediato dallo spauracchio della destra fascista, incapace di difendersi da quella banda di malmostosi in camicia nera, come vuole la miglior tradizione, quella idea fissa che ormai rimane soltanto più nella proiezione mentale di qualche di qualche disinformato militante (ricordate il giapponese sull’isola, che non sapeva della fine della guerra dopo 40nni ?) e non esiste più come reale avversario politico degno di censura.

In tutto questo, però, dov’è il colpo di scena?

Il Bat-personaggio, eroe riconosciuto e deus ex-machina della politica cittadina, nicchia a mettersi i suoi panni da eroe e a lanciarsi in volo sulla città. Ma come? Un Batman che nicchia di fronte al pericolo? A leggere l’articolo, più che un eroe immortale pare di sentire una ragazzotta ottocentesca, nelle ore che precedono il gran ballo delle debuttanti, mentre sproloquia in preda al panico: “ma non so…. se proprio volete….. per l’amore che porto nel cuore….. sarei disposto a sacrificarmi……”.
E no caro Consigliere, Lei ci sta cambiando le carte in tavola!

Bat-woman avrebbe avuto più dignità nel declinare l’invito. Oppure nell’accettarlo. Non è certo da eroi un comportamento del genere. Chiudo il giornale un po’ seccato. Non c’è il lieto fine.

Lo sappiamo da mesi, se non da anni, che la Sua “candidatura condivisa” sarebbe stata proposta, anzi credevamo fosse persino già scritta nelle “Profezie” di Nostradamus. Quello che non sapevamo era come il mitico  Bat-Nino sarebbe venuto a salvarci. Pensavamo ad un ben più prestigioso invito formale, da parte dei partiti che compongono la Sua coalizione, che disorientati la chiamavano a fare la parte dell’ensoriano Messia.

Forse questo non era però possibile, lo capiamo. Ora come ora, i Suoi satellitini (PD compreso) non riescono a mettersi d’accordo neppure sugli aperitivi al bar.Si compattano solo di fronte alla minaccia di perdere la sedia al tavolo. Richiedere berlusconianamente l’intervento di “uomini forti” sono lungimiranze da “società civile”, non da politici.

Quello che invece non vogliamo credere, è che la Sua sia stata una sordida congiura mediatica, ben ingegnata, facendo cioè disturbare gli amici della “società civile” per fare intendere a noi che si tratta di una scelta democraticamente partecipata (la città mi vuole!),  e che a malincuore Lei non può disattendere. Tendiamo ad escluderlo, però qualche dubbio (lecito) ci viene.

Con un pizzico di cattiveria in più, noi “rivolesi della strada” siamo portati a credere che tutto questo fosse già architettato fin dalla conclusione forzata del suo secondo mandato. Un amministratore serio e preparato come Lei sa sempre dove vuole arrivare, e quali devono essere le vie di fuga. Se così non fosse, perchè ricandidarsi? Non sapremo che farcene di un altro sindaco improvvisatore, anche se di provata esperienza.

Mi permetta ancora un innocente “gossip”: la fotografia pubblicata su Lunanuova non le fa troppo onore. Glielo dica al fotografo. Le accorate battaglie a favore della risalita meccanizzata e i Suoi affaticanti “Comitati per il si” pare proprio l’abbiano parecchio debilitata, e non solo fisicamente. Dalla foto, il suo appeal non è più quello di Batman. In strada non osiamo dirglielo, ma è così.

Crediamo che, finito il minuetto, accetterà la candidatura. Sappia però che molti di quel 67% famoso, preferirebbe poter votare qualcun altro più fresco e riposato. Non diciamo più giovane. La scelta ci sarebbe anche.

Oltre a Batman, infatti, i rivolesi possono contare anche su Wonderwoman, Tex Willer, Superman e Paperinik, in attesa che il futuro ci porti Goldrake ed i Power Ranger.
Glielo dica ai suoi fans.

A differenza di quella “società civile” che la invoca disperata, noi “rivolesi della strada” siamo più dell’idea che la città non abbia obbligatoriamente bisogno di Lei. Anzi.
Colga l’occasione per riposarsi e rimettersi “in salute” politica. Un “grande vecchio” è meglio di un Batman acciaccato.

Del resto, come aveva scritto nel suo programma il Coordinatore del PD, Franco Dessì: “Il rinnovamento dovrà riguardare le rappresentanze del Partito a livello politico e a livello amministrativo; le forme, i tempi e le modalità saranno definite collegialmente, ma quello del RINNOVAMENTO è un tema che non possiamo eludere”

Questo è il tempo e il modo. Se davvero vuole dimostrarci di avere amore e spirito di servizio per questa città, rifiuti l’invito. La lasci libera di proseguire la sua strada.

E, nel caso in cui dovessimo, senza di Lei, perdere le elezioni (cosa a cui non crede nessuno, tranne il solito giapponese disinformato) potremmo sempre rifarci alle successive elezioni, come succede in tutti i paesi seri del mondo.

Con sentita stima, suo
Cattivik