Si, ma quando? Quando la casta promette

Rimborsopoli alla Regione Piemonte. Uno scandalo inverecondo, squallido e sconcio (ci sono consiglieri che si sono fatti  rimborsare i 30 centesimi di un bicchiere d’acqua al bar) , scandalo di cui ci attenderemmo  a breve una esemplare soluzione giudiziaria. Nel marasma che ne è seguito, il PD, peraltro sostanzialmente non coinvolto nell’affaire, proclama che Cota, lui si investito personalmente nello scandalo, se ne deve andare (c’è anche una coda relativa a liste elettorali farlocche di una formazione alleata al celtico governatore). Dimissioni, dimissioni! Ma attenzione: dimissioni si, ma dopo il bilancio, a marzo 2014.

Questa storia delle dimissioni annunciate e mai formalizzate comincia a stancare. Ogni tanto se ne sente parlare ma quando mai abbiamo visto uno di questi signori andarsene veramente? Vogliono consentire l’approvazione del bilancio del prossimo anno? Bene, comincino con il conferire da subito , in modo trasparente e verificabile il loro stipensio, gettoni, rimborsi e altre prebende compresi, ad un fondo terzo (la Caritas?, Emergency? Specchio dei tempi?, ), espletino i loro compiti istituzionali e formalizzino quanto annunciato a bilancio approvato. E’ troppo chiederlo? Altrimenti , come diceva De Niro / Capone, siete solo “chiacchiere e distintivo”. .

Carlo Zorzi, presidente de “La Meridiana”

30 novembre 2013