Resoconto ampelografico (da finire)

Serata particolare, quella di giovedì scorso presso il salone della Cooperativa Agricoltori di piazza San Rocco nel centro storico di Rivoli, dove l’associazione “La Meridiana” con l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vini – ONAV – ha permesso al numeroso pubblico presente di fare una piacevole immersione nel mondo particolare del vino e dei vigneti della nostra zona, importante patrimonio, storico, economico e culturale per il territorio della provincia.

Certo la Valle di Susa non è paragonabile all’Astigiano o all’Alessandrino in quanto a produzione, ma i suoi vini occupano una posizione più che dignitosa nel variegato ambito dei vini piemontesi.

La serata era appunto intitolata alla ” ricerca ” del vino a Rivoli e dintorni ed è stato bello vedere il pubblico, costituito per lo più da profani, assistere ammirato alle spiegazioni, chiarissime ancorché rigorosamente scientifiche, del prof. Luca Rolle, della Facoltà di Agraria della Provincia di Torino, felice, lui rivolese, di essere finalmente riuscito a parlare di vini, vigneti, DNA e catalogazioni nella sua città, in una manifestazione pubblica.

La passione, la competenza, l’affabilità e la disponibilità del prof. Rolle hanno così consentito ai presenti di prendere confidenza con l’Avanà, il Biquet, iI Neiret, la Berla’d crava cita, il ritrovato Baratuciat, il cui vitigno pareva essere scomparso e che oggi viene nuovamente coltivato grazie alla tenacia del sig. Giorgio Falca, di Rivera di Almese, presente in sala.

Particolarmente interessanti le relazioni del dott. Luca Cavallo, enologo della Provincia di Torino, operatore “sul campo”.

In questa fase storica è la montagna a consentire le migliori condizioni per l’insediamento e la coltivazione di nuovi vitigni, in quanto il suo clima riesce a coniugare la miscela giusta di gradazione e tasso di acidità.

Pare che Gerard Depardieu, il noto attore francese, si sia detto contrario alla Torino Lione “… se distrugge i filari alpini” della valle di Susa.

Numerose le domande del pubblico.

La serata è stata l’occasione per conoscere da vicino l’attività dell’ONAV, illustrata dal delegato provinciale Guido Raynero. L’ONAV ha messo a disposizione l’ eleganza , la gentilezza e la professionalità dei suoi mescitori, “ingentiliti” dalla presenza della signora Daniela Mecaj, albanese, che hanno permesso a tutti di assaggiare e degustare, durante le “lezioni” del prof. Rolle, quattro ottimi vini, tra quelli citati.

Il presidente della Meridiana Carlo Zorzi, che ha introdotto l’incontro ha in particolare ringraziato il sig. Luigi Caramori, collegnese, enciclopedia vivente e “anima” dell’ONAV .

Alla fine della serata, il dott. Carlo Beltramino, a nome dell’associazione, ha fatto omaggio ai relatori di una stampa riproducente il più antico documento, risalente al 1266 e conservato all’archivio di stato, che attribuisce alla Castellania Rivoli la “paternità” del vitigno del nebbiolo, con buona pace della più blasonata Alba.