Quel brigante italiano….

Queste sono le parole che il più acerrimo nemico dell’indipendenza italiana (“L’Italia è un’espressione geografica” ), l’austriaco  Metternich,  riservò come incipit per l’elogio al nostro Giuseppe Mazzini,  “…eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato“.

Pomeriggio storico dunque al Conte Verde, giovedì 11/2 scorso, dove “La Meridiana” in collaborazione con il Comune di Rivoli, ha organizzato il meeting sull’ “Attualità della Repubblica Romana” con  il ricordo di quello che resta uno dei più fulgidi esempi di storia patria: la  Repubblica romana che,  nata il 9 febbraio 1849, prima di essere spazzata dai cannoni francesi, che riportarono sul trono  il papa  Pio IX (oggi Beato della Chiesa), riuscì a dotarsi di strutture amministrative, di regolamenti e soprattutto di una Costituzione,  riverberatasi  poi nell’attuale Costituzione italiana, mantenendo nei secoli una  validità e un’attualità stupefacenti e apparendo talvolta più chiara e moderna della successiva.


Mazzini, con Carlo Armellini e Aurelio Saffi, componeva quel triumvirato che governò Roma dal 29 marzo al 4 luglio 1849 .  ” La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il Popolo dello Stato romano è costituito in Repubblica democratica” ,  “Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici”,  “Le pene di morte e di confisca sono proscritte”, questi alcuni dei contenuti di quello straordinario documento.

 

I relatori, il dott. Sandro Francini, dell’associazione mazziniana italiana  e l’avv. Emilio Lombardi, del movimento repubblicani europei – presiedeva il dott. Francesco Sammartano presidente del Consiglio comunale –  hanno tratteggiato con passione questi temi di fronte ad un pubblico attento e numeroso  nonostante l’inclemenza del tempo, rispondendo poi alle domande.

Mazzini, morì a Pisa nel marzo 1872, a casa Rosselli, quei Rosselli che qualche generazione più avanti furono fieri avversari del fascismo, dando vita al movimento “Giustizia & Libertà”. Carlo e Nello Rosselli furono assassinati da sicari di Mussolini nel 1937 in Francia. Un esempio che lega a filo doppio il primo e il  secondo risorgimento nazionali, ben evidenziato nel  libretto distribuito ai presenti, che mostra,  in sequenza, un dipinto rappresentante la  fucilazione dei Fratelli Bandiera nel 1844 e quella, cento anni dopo,  di un partigiano.

In chiusura il presidente de “La Meridiana”, Carlo Zorzi, ha dato appuntamento ai cittadini per il  prossimo 25 febbraio,  alle ore 21, sempre al Conte Verde, per un incontro con la Chiesa Valdese sui temi di fine vita.

Al tavolo dei relatori campeggiavano le bandiere dell’Iran democratico e del Tibet, in segno di solidarietà con quei popoli, oppressi oggi come gli italiani allora.