Liberi e presenti. Lettera a Luna Nuova

Mi riferisco all’articolo non firmato “Tre giorni di musica: sul palco si alternano 480 artisti”, pubblicato a pag. 7 del n. 47 del 24 giugno u.s. del giornale, in merito al quale chiedo cortese ospitalità per una doverosa rettifica e alcune puntualizzazioni nel merito.

Innanzitutto, l’avv. Roberto Mangiardi gode di ottima salute (vi mando una foto che inequivocabilmente lo attesta) e ci ha onorato della sua presenza in occasione del concerto dei Frati Meridiani, che saranno magari “rodati”, ma che sanno aggiornarsi con raffinata intelligenza: il loro nuovo pezzo sugli “anni di piombo”, costruito sulle note dell’adagio di Bacalov, valeva da solo il prezzo del biglietto.

Ho accennato alla salute dell’avv. Mangiardi perché dalla lettura dell’articolo traspariva ben altro, su cui scaramanticamente glisso. A Roberto è stato consegnato sabato sera un riconoscimento da parte dell’associazione (un libro in legno con dedica realizzato dal maestro artigiano Lorenzo Simone) per il lustro che, con impronta precisa, intelligente e professionalmente impeccabile, aveva dato al Corpo di Polizia Municipale, da lui al tempo diretto, e, per la proprietà transitiva, alla Città, in cui molti lo ricordano con stima e riconoscenza. La Meridiana non l’ha naturalmente dimenticato e ha approfittato di questa occasione per rendergliene pubblicamente merito.

Ho accennato sopra, ironicamente, al “prezzo del biglietto”. E’ importante che si sappia che la serata si è svolta grazie alla sensibilità e all’aiuto dell’Associazione Commercianti e Artigiani di piazza San Rocco (in primis l’Impresa Baudano) e alla libera contribuzione di parte del pubblico, essendo il concerto gratuito. C’è stata pure una piccola contestazione (“io pago le tasse e ho diritto a sedermi dove voglio”) della scelta di prenotare i posti a sedere. Tengo a precisare che l’Associazione che ho l’onore di presiedere, concessionaria dell’area pubblica, ha raccolto le prenotazioni dei cittadini ( in genere anch’essi pagano le tasse e sono quindi contribuenti) che ne avevano fatto richiesta, e ciò per dare un minimo di ordine onde evitare il “mordi e fuggi” che poteva disturbare lo svolgimento della serata, bellissima, proprio grazie alla partecipazione di un folto pubblico attento e rispettoso. Ah, dimenticavo di chiarire che La Meridiana ha speso € 660,00 per il palco oltre le altre spese, in quanto l’Amministrazione comunale aveva deciso, impressionata del successo dello scorso anno, di cassare la piazza San Rocco dai punti di svolgimento della Festa della Musica, stranamente insensibile al fascino antico del luogo in cui venne piantato l’albero della Libertà nel 1799, trasformato per magia in teatro naturale.

Tra le associazioni intervenute, mi piace ricordare la “Cercando Fabrizio” di Collegno, che vede Caterina ed Ezio Catalano continuare a cercare da nove anni il loro figlio scomparso inopinatamente, neppure ventenne, nove anni fa e rendere omaggio al valore simbolico del lancio della colomba della pace curato dall’ammaestratore Orazio Beltrame.

Abbiamo ricordato tre amici scomparsi negli ultimi mesi, tre onesti lavoratori che hanno sempre compiuto il loro dovere. Erano dipendenti pubblici e con questa scelta abbiamo inteso spezzare una lancia in favore di chi compie il proprio dovere all’interno della Pubblica Amministrazione, che deve essere certamente rivoluzionata, ma mettendo in campo azioni che la Politica e la Burocrazia gattopardiana annidata ai diversi livelli cercano da sempre di sabotare, senza doversela sempre prendere con i travet che abbiamo di fronte allo sportello.

Carlo Zorzi

Presidente “La Meridiana” Rivoli