Carlo il bananiero e la politica silente

Albert Einstein diceva che non si può pretendere che le cose cambino, se continuamo a fare le stesse cose.

Carlo Tavecchio, un vero gentleman, quello delle banane del metafisico calciatore africano Opti Poba per intenderci, è stato eletto presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio con una maggioranza schiacciante.

Se aver dichiarato, in ben altro contesto e senza conseguenze, che la pseudo-nipote minorenne di Mubarak andava affidata alla nuora di Gigi d’Alessio, non sarà certo una buccia di banana a cambiare la politica delle società di calcio.

Opti Poba è servito e con lui i sacerdoti  della politica e dello sport, a cominciare dal Matteo nazionale e dallo stratega Prandelli, che, ora silenti, hanno ingurgitato inutilmente caschi di banane.