j’accuse

Collegno 15/04/2015

Consigliere Comunale Monacchia Massimiliano del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle di Collegno

All’attenzione del Sindaco, Presidente del Consiglio e Segretario Generale di Collegno

Oggetto: Dimissioni da Consigliere Comunale.

Con questa mia lettera Vi comunico che ho rimesso il mandato da Consigliere Comunale della Città di Collegno. Purtroppo non sono nelle condizioni di poter svolgere il mandato elettorale, in modo compiuto e come doverosamente mi propongo, per l’intera consiliatura. Le motivazioni si fondano principalmente alle ragioni che riguardano il mio gruppo locale M5S di Collegno.

L’impossibilità di poter esercitare con il necessario tempo, la dovuta abnegazione ed il giusto clima, che si è venuto a formare all’interno del Gruppo Consiliare del M5S di Collegno, il compito conferitomi nello scorso Giugno come Consigliere Comunale che mi spinge, proprio per correttezza nei confronti degli elettori che hanno confidato in me come a rinunciare al mandato per permettere ad un altro candidato di sostituirmi se lo vorrà e lo riterrà opportuno, a tempo pieno nell’attività istituzionale.

Premetto che sono entrato a far parte del MoVimento 5 Stelle perchè ci ho creduto molto e perchè penso che il movimento non sia un partito politico né si intende che lo diventerà in futuro. Questo per me voleva essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della base il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. Felice del successo ottenuto dal M5S alle politiche e della “fortuna” per i tanti eccellenti portavoce eletti, e dopo aver sentito l’ipocrisia di taluni soggetti e valutato l’eresie da parte di alcuni consiglieri regionali eletti del movimento 5 Stelle Piemontese, dall’interno, ho dovuto gettare la spugna.

Per questo motivo ho deciso di rendere pubbliche le motivazioni, non impressioni, ma fatti concreti e documentati, che mi hanno spinto a dare le dimissioni non avendo altri canali a cui rivolgermi. Mi sembra che questo modo di fare politica all’interno di questo gruppo consiliare 5 Stelle di Collegno e non solo sia ben lontano da ogni tentativo di migliorare questa nostra società. Si fanno tanti proclami, anche da parte nostra, ma poi cadiamo su quello che dovrebbe renderci diversi da tutti gli altri: leatà, dignità, trasparenza, e l’onestà intellettuale. Credo per tanto che per essere diversi, noi M5S, dobbiamo essere coerenti “sempre” con i principi nei quali crediamo. Mi da fastidio chi, nel nome della trasparenza e dell’orizzontalità, vuole spegnere sul nascere ogni possibilità di confronto e di democrazia. Quindi per essere trasparenti bisogna forse non esserlo. Per far vivere il gruppo consilare di Collegno come tale, senza farlo diventare un partito, bisogna però rispettare delle gerarchie che si sono create nel corso del tempo. Quindi lasciare che alcuni soggetti come il Consigliere Domenico Monardo o la deputata Laura Castelli, stiano tutta la vita al loro posto con le proprie poltrone, perché all’epoca erano da soli a lottare sulle barricate quando lo stesso Movimento nasceva sul territorio e questo a me personalmente non piace. In tutta franchezza per me resta solo una strada praticabile le dimissioni da questo gruppo consiliare del M5S di Collegno, molto probabilmente per colpa di qualche soggetto che ha dimostrato tutta la sua incapacità a gestire le persone e le risorse che queste rappresentano oltre che avere agito spesso in modo, a dir poco, ambiguo e dittatoriale. Mi sto accorgendo che siamo sempre di più in dissenso con quella che dovrebbe essere la linea del M5S, ma sembra più una linea di tipo “partitico” qui a Collegno. Infatti vorrei che qualcuno dello staff del M5S mi spiegasse se effettivamente la così detta “Base” ha ancora una qualche importanza per lo stesso Movimento 5 Stelle e vorrei capire se gli attivisti servono o servivano solo più per riempire le piazze o, se come dovrebbe essere, servivano o servono a far si che la politica del M5S continui ad essere una “Politica dal Basso”.

Tengo a ricordare che, la base e per base intendo cittadini attivi ed ex candidati oltre ai consiglieri, hanno inviato 3 lettere con richiesta di espulsione del Consigliere Domenico Monardo, senza esito di risposta da parte di nessuno dello staff del M5S. Mi piacerebbe poi capire chi sono quelli dello staff e da chi sono stati eletti e scelti. Detto questo, beh io come Consigliere penso di parlare anche a nome di molti altri miei amici attivisti, dico che così non ci sto più, dedicare tempo, tolto alla mia famiglia, essere preso costantemente per i fondelli con atteggiamenti partitistici non era e non è la politica del M5S che ho appoggiato, e, come ho imparato dal Movimento, combatterò questo inizio di marciume usando le armi in mio possesso, onestà e trasparenza. Mi auguro vivamente che prima o poi qualcuno si degni di rispondere a queste richieste di trasparenza e onestà, e ricominci ad ascoltare la “Base” e non solo gli “Eletti Dipendenti”. Per questo motivo sento la grande responsabilità di portare a conoscenza che all’interno del M5S Piemontese si è creato un cerchio magico di poche persone che si spalleggiano tra loro ed escludono chi non gli interessa e soprattutto chi non la pensa come loro. Come me molti altri attivisti, e non solo, anche alcuni eletti, hanno cominciato a criticare questo atteggiamento prevaricatore e così, hanno deciso d’ inventarsi un altro sistema, facendo riunioni a porte chiuse, degli eletti, senza mettere al corrente gli attivisti delle loro intenzioni, per isolare coloro che legittimamente facevano domande ed esprimevano critiche. A Collegno gli attivisti sono utili solo se offrono bassa manovalanza a bocca chiusa. Combattere sul fronte della mala politica è ossigeno per le persone oneste, ma combattere all’interno per difendere i principi fondanti del M5S è devastante. Francamente ora penso che la parabola sia discendente, che i vertici rappresentino sempre di più solo se stessi, che il Movimento debba trasformarsi in qualche altra cosa, lasciando fuori coloro che ormai giocano a fare i “capi”.

Quindi non dovrebbe essere Beppe Grillo o Casaleggio a espellere i dissidenti, ma al contrario dovrebbe essere la base a revocare la propria fiducia ad un soggetto politico che sta fallendo i propri obiettivi più elementari, anche se ho sperato in un intervento celere dello staff sul gruppo consiliare di Collegno e su alcuni consiglieri regionali piemontesi, ma ormai è tardi e sono giunto alle mie conclusioni. Ma se non ci si tiene al buon nome del movimento a Collegno, io ci tengo al mio e quindi per l’appunto non intendo più accostare pubblicamente la mia persona ed immagine a quella del M5S di Collegno fintanto che resteranno personaggi del genere al suo interno. Francamente non credo proprio di poter e voler fare qualsiasi attività in futuro, se penso che esiste una piramide ben consolidata sulla cui sommità c’è un parlamentare e dei regionali eletti , che non sono stati in grado di assumersi la propria responsabilità, ad intervenire in merito alla situazione creatasi a Collegno, rendendosi latitanti se non latenti, mentre ormai la base non conta più nulla. All’inizio se non ricordo male venivano definiti cittadini eletti ma questo nome è ormai tramontato se non estinto. A scanso di equivoci e onde prevenire qualsiasi strumentalizzazione di terzi, voglio precisare che le motivazioni sono esclusivamente mie opinioni personali. Detto questo sono sicuro che chi mi subentrerà saprà svolgere l’incarico come è meglio di me atteso che tutti siano utili ma nessuno è indispensabile uno vale uno.

Ringrazio il M5S per la bella opportunità datami per l’esperienza formativa, per i tanti bravi portavoce che ho conosciuto.. Mi spiace molto se ho deluso qualcuno o se questo, creerà dei problemi, ma mi sono trovato nella situazione di dover fare delle scelte prioritarie per la mia vita privata e personale. Ammetto di avere fatto un grosso errore a Giugno quando ho deciso di insediarmi, e faccio mea culpa. Se già allora avessi valutato l’impossibilità di operare al meglio e senza problemi con determinati soggetti all’interno del gruppo stesso, avrei evitato fin d’allora di mettere me ed il movimento in questo grave imbarazzo, oltre a tanti mal di pancia. Di ciò chiedo umilmente perdono. Di più non posso fare. Qualcuno molto probabilmente non comprenderà oppure biasimerà la mia scelta. Tuttavia chiedo cortesemente che si rispetti la mia volontà e la mia privacy. Ringrazio tutti per il sostegno datomi come consigliere. Chiedo scusa a tutti quei cittadini ed attivisti del movimento che si sono prestati ad aiutarci e che mi hanno accompagnato nel percorso, per tutto questo tempo. Un saluto va al Sindaco, agli Assessori in carica ed a tutta la giunta, e a tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione ed in modo particolare alla mia Capogruppo Sarah Disabato e il consigliere Giuseppe Balbo, un saluto al Segretario Generale , che è riuscito a trasmettere con la propria esperienza un rapporto tale che non ha mai prevaricato sui neoletti Consiglieri Comunali, e di questo lo ringrazio molto. Una piccola riflessione: davvero si vuole cambiare l’Italia in questa maniera? Grazie a tutti.

Massimiliano Monacchia, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle