Idee in controtentenza

Ci sarà un giudice a Torino!

La Corte Costituzionale tedesca ha accolto un ricorso presentato dalle chiese cattolica e luterana contro l’apertura dei negozi a Berlino.  Secondo la suprema corte, la domenica è un giorno di riposo dal lavoro non soltanto per motivi religiosi, ma anche al fine di consentire il riposo fisico dei lavoratori e per garantire loro adeguato tempo libero. La sentenza si richiama alla Costituzione di Weimar del 1919, in parte ripresa dall’attuale Legge fondamentale tedesca, che, all’art. 139, recita testualmente: “La legge garantisce la destinazione della domenica e degli altri giorni festivi riconosciuti dallo Stato al riposo e all’elevamento spirituale”.

Trovo questa sentenza laicamente bellissima. Alla voce “elevamento spirituale”, ognuno può ben dare la propria intima risposta. Le domeniche passate al centro commerciale “intristiscono” e diseducano i nostri figli . I soldi a disposizione (per chi ne ha) sono poi sempre gli stessi, che vengano spesi in cinque, sei o sette giorni la settimana.

L’attuale normativa consente aperture festive per tutto il mese dicembre più ulteriori otto domeniche l’anno. Il gioco al rilancio tra grande distribuzione, amministrazioni comunali e associazioni di categoria, ha però nel tempo scardinato il limite, penalizzando così il piccolo commercio, che ha cercato fin qui invano di opporsi, in quanto non in grado di reggere la concorrenza. Chi non è in grado di competere con i giganti della distribuzione muore, con buona pace della rivitalizzazione dei centri storici e senza vantaggio percepibile per il consumatore.

Prevale la logica della vendita permanente – non stop – in una sorta di trozkismo dello shopping.

La Germania, che nei più anziani evoca ben altri e terribili ricordi, ci fornisce oggi un esempio splendido di quanto sia importante e necessaria la crescita interiore: è anche grazie al suo “elevamento spirituale” che l’uomo diventa “cittadino”, consapevole del mondo che lo circonda, che forse è quanto si vuole evitare ( meglio il cliente- consumatore – videodipendente!)

Ma non disperiamo, il commercio è materia costituzionalmente trasferita alle regioni. Beh, ci sarà un giudice, a Torino!

Carlo Zorzi

Presidente

Associazione “La Meridiana”

Rivoli