Stop all’enificio dei ragazzi di Salò

Mattarella e il 25 aprile. Limpide le sue affermazioni. Ne sentivamo la necessità. La Resistenza è “il fondamento etico della nostra democrazia”, la radice stessa della Costituzione e non può passare un revisionismo strisciante che tende ad accreditare “equivalenza tra la parte che allora sosteneva gli occupanti nazisti e la parte invece che ha lottato per la pace, l’indipendenza e la libertà”.

La Costituzione poi è la “nervatura” sulla quale si deve costruire il futuro dell’Italia, combattendo la “piaga” della corruzione, della mafia e del malaffare; spendendo tutte le proprie energie per sanare la ferita della disoccupazione. Il tutto sempre ricordando che la democrazia è confronto, dibattito anche aspro, ma alla fine i partiti devono saper trovare delle “convergenze per il bene del Paese” ed “efficacia delle decisioni”.

Più chiaro di così non poteva essere. Bravo presidente!