I perfidi albionici del camerata Maurizio

L’entusiasmo cresce: politica, nazionalismo e amore per gli Azzurri si fondono.

Poi però, al risveglio, Gasparri si accorge che non tutti hanno apprezzato le sue esternazioni anti-inglesi. Molti utenti di Twitter gli scrivono e lui risponde a tutti. Non sempre con il garbo istituzionale che si converrebbe a un vicepresidente del Senato.

Perché il senatore una parola d’affetto non la fa mancare a nessuno. Per esempio qui, con chi cerca di spiegargli come funziona Twitter, replica mostrando un invidiabile dono della sintesi nelle relazioni diplomatiche.

Passano i minuti, si accende il «dibattito». E Gasparri proprio non riesce a tenere a bada il suo affetto per i followers. Anche a quelli non inglesi.

E chissà cosa penseranno il ministro degli Esteri Federica Mogherini e la sua parrucchiera di questo tweet.

Il giornalista David Allegranti firma un articolo sul rapporto di Gasparri con Twitter pubblicato sito della rivista Wired. A quanto pare sconosciuta al vicepresidente di Palazzo Madama.

Il tutto finisce sul Guardian. Vi riportiamo solo un passaggio meritevole di nota: «Mr Gasparri used the word coglioni which is literally translated as testicles, but is used as an offensive means of calling someone a prick or an arsehole. He left a blank where the Italian term for “fuck yourselves” was the obvious phrase missing». Per la traduzione, vedetevela voi.