Da Rivoli a Gerusalemme e ritorno

Partendo dai 50 giorni  che l’amico e socio Mario Jona ha trascorso a Gerusalemme nel cuore dell’ennesima crisi israelo-palestinese, che ha visto nei mesi di luglio e agosto del corrente anno rapimenti, lancio di razzi su insediamenti ebraici, pesanti  bombardamenti su Gaza con morte e distruzione tra la popolazione civile, si è cercato, avendo come base di discussione il diario tenuto da Mario, di discutere liberamente le sue considerazioni, le sue valutazioni e le sue previsioni su temi che normalmente dividono aspramente la pubblica opinione.

 

Questa la sintesi della discussione:

    • Il mantra dei due stati indipendenti – Israele e Palestina – in un territorio grande come il Piemonte, per metà deserto e con otto milioni di abitanti, è l’assurdita storica perseguita dal secondo dopoguerra dalla Comunità internazionale;
    • La legge del ritorno, introdotta da Israele dal 1948, anno della nascita dello stato, è oggi una delle cause di crisi in quanto, in un paese sovrapopolato, favorisce di fatto l’ingresso di molti ebrei fanatici:
    • Hamas non si preoccupa minimamente della sicurezza della popolazione civile di Gaza, che, anzi, è stata lasciata scientemente senza protezione alcuna durante i bombardamenti;
  • In uno stato di guerra pressochè permanente, l’agenda politica è dettata, da ambo le parti, dai falchi.

Al termine, Il presidente de “La Meridiana” ha ringraziato i presenti –  naturalmente Mario Jona e, in particolare, la prof. Prat, Ezio Romanelli di Assopace Rivoli e Claudio Bellavita,  per il contributo dato ad una discussione franca ma svolta in termini civili, nel rispetto dello slogan statutario dell’associazione degli “spiriti liberi che si incontrano”.

 

prof. Maria Teresa Prat

Mario Jona

Il pubblico durante il dibattito

Ezio Romanelli di Assopace Rivoli

Il presidente de “La Meridiana” Carlo Zorzi con Claudio Bellavita