Cosacchi o cammelli in piazza San Pietro?

EDITORIALE DEL MESE

Gennaio 2015 (n. 109) – Stragi islamiche: tutto previsto…

LucidaMente ha iniziato il decimo anno di attività improntata alla libertà di espressione e al pluralismo proprio mentre a Parigi si compivano massacri dettati dal fanatismo e dall’intolleranza. Avremo i cammelli (e non i cosacchi) a piazza San Pietro?

Gennaio 2015: la nostra rivista si accinge al decimo anno di vita. Dieci lunghi e difficili anni, caratterizzati – riteniamo – da una straordinaria molteplicità di voci e di opinioni, proprio in nome della massima libertà di pensiero e di parola.

Tali principi fondamentali della nostra civiltà occidentale sono stati attaccati con sanguinaria brutalità a Parigi da militanti islamici, cullati e nutriti al centro dell’Europa. I poveri giornalisti e vignettisti di Charlie Hebdo massacrati dal totalitarismo musulmano erano chiaramente “di estrema sinistra”, anarchici, libertari, trasgressivi, provocatori. Facevano satira, anche volgare, su tutto e tutti: politici, papa, cattolici, preti, destra, neofascisti, neonazisti, ebrei, famiglie, donne, perbenisti, tv, celebrità, ecc. ecc. ecc. E, ovviamente, anche sull’islam bigotto, intollerante, fanatico. Buon senso e ragione avrebbero voluto che fossero state soprattutto le sinistre europee a levarsi contro l’islam assassino e totalitario come il nazismo…

In Italia la stampa, gli esponenti, i politici di destra e di centrodestra – non certo senza qualche contraddizione, ricordando le loro posizioni del passato in favore della censura per altri casi) – si sono schierati apertamente e totalmente in solidarietà col periodico satirico francese (anche se questo colpiva senza alcuna delicatezza valori quali religione, chiesa, famiglia, patria, nazione, “normalità borghese”). E hanno pubblicato sui propri organi di stampa – a proprio rischio, come stiamo facendo noi – le vignette “islamofobe”. Ma come ha reagito la sinistra italiana e non solo, che pur dovrebbe percepire gli autori della rivista satirica francese come propri “compagni”? Ha fatto distinguo, non ha mai accostato a “terrorismo” il termine “islamico”, ha fatto a gara per ribadire che non bisogna cadere nell’“islamofobia” (come fosse un delitto avere paura di chi ti ammazza e ti toglie le libertà, l’arte, il piacere) e che l’islam è una “religione di pace” (mai letti Corano e hadith vari?)…

Insomma, uno strano mondo, con una destra liberale e tollerante come mai, schierata a piena difesa dei principi occidentali, tra i quali l’assoluta libertà di stampa, e una sinistra che pare avere in odio tali principi. Quasi al pari dell’islam… Le voci che si levano da destra sono per di più, razionali, colte, ben documentate e ben argomentate e – dobbiamo dire quasi a malincuore – del tutto in consonanza col pensiero liberale e… laico! Tra breve avremo in tutti i paesi europei elezioni stravinte da lepenisti, leghisti, Ukip e peggio. E la sinistra sarà causa di questo disastro. Del resto, è tradizione: Mussolini, Hitler, Francisco Franco, lo stesso Berlusconi (non paragonabile, ovviamente, ai primi tre), hanno vinto sia per le divisioni e i dispetti interni delle sinistre, sia per la mancanza di un laico pragmatismo, sia per analisi politiche sbagliate, sia per non aver considerato gli umori “di pancia” dei cittadini.

Eppure, sono tanti – oltre alle ormai “classiche” Oriana Fallaci e Bat Ye’Or – coloro che da anni mettono in guardia dalla vera natura dell’islam. E anche noi, nel nostro piccolo, lo andiamo facendo da qualche tempo come, nel presente numero, rispondendo a un lettore (Mediterraneo e “Medio Oriente”: chi li ha “invasi”?). Purtroppo solo pochi savi o, come capita nei casi nei quali le lenti dell’ideologia rendono ciechi e non si vuol vedere il “re nudo” (si rilegga la celebre fiaba di Andersen), i folli e i bambini si rendono conto della realtà. E sono proprio i bimbi a non capire perché il presepe sia proibito a scuola o piangono spaventati di fronte all’immagine spaventosa di un essere sottomesso di sesso femminile, infagottato in un burqa o in un niqab.

Gli islamici residenti in Italia sono pacifici, tolleranti e rispettano le nostre leggi? Sono disposti a “integrarsi” nella nostra civiltà? Bene. In Italia, in Europa: basta donne con niqab, chador o peggio; basta poligamia; basta prediche di sobillazione alla violenza nelle moschee; basta immigrazione incontrollata; basta menu differenziati; basta crudeli macellerie halal… Invece, si facciano rispettare le leggi dello stato e non la sharia. E, soprattutto, si conceda il permesso di soggiorno subordinandolo al reale svolgimento di un lavoro e a chi abbia studiato e accettato la nostra Costituzione, coi suoi principi di laicità, pluralismo, libertà, uguaglianza. Altri provvedimenti (per la sicurezza): controllo dei “partenti” nelle zone Isis e affini, o in campi di addestramento militare in Yemen, ecc. (anche se usano transitare per Turchia, Libano, Egitto, ecc.); arresto dei rientranti (che, evidentemente, tornano per commettere stragi); schedatura e mappatura; infiltrazione, intelligence, depistaggio… Altrimenti, ci siamo salvati dai terrori anticomunisti dei “cosacchi a piazza San Pietro” per finire col trovarci i cammelli!

Purtroppo, cosa dobbiamo aspettarci dal mondo cattolico, che, per parola della sua stessa guida, Francesco I, parla di “cazzotti” da dare a chi offende la propria mamma (roba da trogloditi argentini!), quindi figuriamoci cosa deve attendersi chi “offende” dio! E cosa sperare da un governo che accoglie in pompa magna le due ineffabili Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, due giovani che si sono inventate un fantomatico progetto “Horryaty” del quale sono componenti solo loro due, senza alcun adempimento burocratico, fiscale, amministrativo, e che, senza alcuna preparazione, si son recate in Siria, dove sono state rapite e per le quali è stato con ogni probabilità versato un riscatto dal governo italiano? Soldoni che saranno utilizzati dall’organizzazione terrorista siriana Al-Nusra, affiliata ad al-Qaida, per massacrare qualche migliaio di persone, fra le quali cristiani? E se le due ragazzotte ci avessero preso in giro?

Resta pochissimo spazio per segnalare qualche articolo di questo numero di LucidaMente. A proposito di incertezze da parte di chi dovrebbe, al contrario, essere, “sicuro”: «Come sarà il 2015? Mahhhhhh…», ovvero lo strano mugugno emesso da “esperti”, “politologi”, “intellettuali”, parlamentari… prima di iniziare a rispondere alle domande. Del resto, siamo a Lo sfacelo della lingua italiana, che, soprattutto nella sua forma scritta, è usata correttamente da sempre più pochi. Quali sono le cause? Allora, dichiara “Tenera Valse”, ex docente in un liceo romano: “Professoressa? Meglio prostituta!”. Non solo come sex worker guadagna molto di più, ma anche la compagnia è migliore e più… interessante. Sul ricorrente fenomeno dell’infanticidio per mano delle mamme, ecco due punti di vista: Madri assassine 1: che cosa sta succedendo?; Madri assassine 2: la violenza dell’inconscio. Al prossimo mese.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno X, n. 109, gennaio 2015)